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C.M. 31/08/1978 n. 31

3. - ALIMENTAZIONE DEI MOTORI

3.1 - Alimentazione a gas.

3.1.1 - Costituzione dell'impianto. A partire dalla condotta principale di distribuzione (da rete cittadina o da impianto di stoccaggio), l'installazione comprende i seguenti elementi:

-la presa della derivazione;

-la derivazione od allacciamento stradale;

-un dispositivo esterno d'intercettazione;

-il misuratore (eventuale);

-il tratto dal misuratore al motore ad impianto interno.

3.1.2 - Dispositivo esterno di intercettazione. Il dispositivo, collocato sulla tubazione principale di adduzione del gas, deve avere una sezione libera di passaggio non inferiore al diametro nominale del tubo sul quale sarà inserito. Esso risulterà collocato all'esterno dell'edificio o del locale isolato in posizione facilmente e sicuramente raggiungibile.

3.1.3 - Misuratore. Il misuratore deve essere posto all'esterno del locale isolato o dell'edificio in nicchia aerata, in luogo asciutto ed accessibile. In mancanza di cortili aperti o di idonei punti esterni allo stabile il misuratore puï essere installato in ambiente aerato e separato dal locale di utilizzazione del gas ad esso esclusivamente destinato oppure in appositi manufatti in muratura costruiti nell'interno del locale di utilizzazione del gas, in adiacenza a parete attestata a spazi a cielo aperto. Tali manufatti devono essere aerati direttamente dall'esterno tramite canali d'aerazione; il misuratore puï essere accessibile dall'interno per il solo personale dell'azienda erogatrice del gas, tramite sportello metallico a tenuta di gas.

3.1.4 - Tubazioni.

a) L'impianto interno deve essere realizzato in tubi di acciaio zincato saldabile a baso tenore di carbonio equivalente con o senza saldatura o di rame. Negli attraversamenti di muri, la tubazione deve essere posta in guaina sigillata verso la parete interna del locale.

b) Le tubazioni dei sistemi di alimentazione a g.p.l. devono essere collocate sempre a vista. Per gli altri sistemi di alimentazione é consentito il collocamento delle tubazioni sottotraccia purchè le stesse siano affogate in malte cementizie e con riferimenti atti a permetterne l'individuazione. Le tubazioni non devono attraversare canne fumarie e non devono essere usate per collegamenti di terra.

c) L'impianto interno non deve presentare prese libere.

d) Prove di tenuta. Prima di mettere in servizio un impianto di distribuzione interna di gas e quindi prima di allacciarlo al contatore, si deve verificarne accuratamente la tenuta. Se qualche parte dell'impianto non é in vista, la prova di tenuta deve precedere la copertura della tubazione. Prima di allacciare le apparecchiature, l'impianto deve essere provato con aria o gas inerte ad una pressione di almeno 100 mbar la durata della prova deve essere di almeno 30 min. La tenuta deve essere controllata mediante manometro ad acqua, od apparecchi di equivalente sensibilità; il manometro non deve accusare una caduta di pressione fra due letture eseguite dopo 15 e 30 min. Se si verificano delle perdite, queste devono essere ricercate con l'ausilio di una soluzione saponosa; le parti difettose devono essere sostituite e le guarnizioni rifatte. E' vietato riparare dette parti con mastici, ovvero cianfrinarle. Eliminate le perdite occorre rifare la prova di tenuta.

e) Tubi flessibili. E' consentito che il collegamento delle tubazioni di alimentazione di ciascun motore sia realizzato con tubi flessibili, metallici o non, purchè questi presentino i seguenti requisiti:

-risultare a perfetta tenuta sotto una pressione 15 bar (1500 kPa) ed una temperatura di funzionamento di 90°C;

- avere uno sviluppo il più breve possibile e posti in posizione tale da renderne agevole l'ispezione. Le tubazioni non metalliche combustibili possono essere impiegate se costituite con materiale di classe I di reazione al fuoco.

3.1.5 - Rubinetto di intercettazione. Ciascun gruppo deve essere munito di un proprio rubinetto di arresto indipendente ed applicato alla tubazione di alimentazione con sezione libera di passaggio corrispondente al diametro di questa. Quando il collegamento delle tubazioni con il motore é realizzato con tubo flessibile il rubinetto deve essere posto immediatamente a monte di questo.

3.1.6 - Pressione di alimentazione. La pressione di alimentazione dell'impianto non deve essere superiore a 40 mbar (4kPa).

3.1.7 - Regolatori di pressione. I regolatori di pressione sistemati all'interno del locale possono essere muniti o non di valvole di sicurezza. Se muniti di valvole di sicurezza questa deve avere un tubo di sfogo con l'estremità posta all'esterno del locale o dell'edificio a non meno di m. 1,50 da qualsiasi apertura o presa d'aria.

3.1.8 - Deposito del gas. Quando il gas di alimentazione proviene da deposito in bombole o in serbatoio di accumulo il sistema di stoccaggio ed il sistema di fornitura del gas fino alla presa delle alimentazioni, devono essere realizzati conformemente alle vigenti disposizioni in materia.

3.2 - Alimentazione a combustibile liquido.

3.2.1 - Sistema di alimentazione. L'alimentazione del serbatoio incorporato deve avvenire solo per circolazione forzata.

3.2.2 - Serbatoio incorporato.

a) Ciascun motore non deve avere più di un serbatoio incorporato, che deve essere saldamente ancorato all'intelaiatura, protetto contro le vibrazioni, gli urti ed il calore del motore e del tubo di scappamento.

b) (Così modificato dalla Circolare del Ministero dell’Interno 8 luglio 2003, n. 12) I serbatoi devono essere in acciaio con i giunti saldati oppure realizzati con altri materiali che assicurino le stesse caratteristiche prestazionali ai fini antincendio.

c) (Così modificato dalla Circolare del Ministero dell’Interno 8 luglio 2003, n. 12) La capacità del serbatoio deve essere proporzionata alla potenza del motore e comunque non deve essere superiore a 50 l per potenze fino a 100 kW ed a 120 l per potenze

d) Di norma l'alimentazione del serbatoio incorporato deve avvenire tramite sistema di tubazioni fisse.

e) Quando l'impianto é alimentato solo da serbatoi incorporati il rifornimento degli stessi é consentito con recipienti portatili solo se i motori sono fermi e con la massima cautela.

3.2.3 - Serbatoi di servizio e di deposito.

a) I serbatoi incorporati possono essere riforniti direttamente da serbatoi di deposito e/o a mezzo di serbatoi di servizio.

b) L'installazione dei serbatoi di gasolio e di olio combustibile é disciplinata dalla Circolare ministeriale n. 73 del 29 luglio 1971.

c) I serbatoi di deposito di benzina non possono essere sistemati entro locali o su terrazzi. L'installazione di detti serbatoi é ,disciplinata dalle norme di cui al D.M. 31 luglio 1934.

3.2.4 - Dispositivi di controllo del flusso del combustibile.

a) I serbatoi incorporati devono essere muniti di una tubazione di scarico del troppo pieno nel serbatoio di servizio o di deposito. Tale condotta deve essere priva di valvole o di saracinesche di qualsiasi genere.

b) I serbatoi devono essere muniti dei seguenti dispositivi di sicurezza che intervengono automaticamente quando il livello del carburante nel serbatoio incorporato supera quello massimo consentito:

-dispositivo di intercettazione del flusso;

-dispositivo di arresto delle pompe di alimentazione;

-dispositivo di allarme ottico e acustico.

4. DISPOSITIVI DI SICUREZZA DEI MOTORI

4.1 - (Così modificato dalla Circolare del Ministero dell’Interno 8 luglio 2003, n. 12) Ciascun gruppo deve essere dotato di un sistema automatico di sicurezza e/o controllo che raggiunga i seguenti obiettivi:

a) dispositivo automatico di arresto del motore sia per eccesso di temperature dell'acqua di raffreddamento che per caduta di pressione e/o di livello dell'olio lubrificante

b) dispositivo automatico d'intercettazione del flusso del combustibile per arresto del motore o per mancanza di corrente elettrica.

4.2 -(Così modificato dalla Circolare del Ministero dell’Interno 8 luglio 2003, n. 12) L'arresto del motore deve provocare l'esclusione della corrente elettrica dei circuiti di alimentazione del motore stesso, fatta eccezione della illuminazione di sicurezza del locale ove il gruppo è ubicato, la quale deve, in ogni caso, essere garantita.

4.3 - Gruppi racchiusi entro involucri metallici. (Così modificato dalla Circolare del Ministero dell’Interno 8 luglio 2003, n.

12) )Lo spazio libero interno dell'involucro deve essere ventilato a mezzo di sistema di ventilazione forzata con funzionamento continuo o discontinuo se azionato dal segnale di un rivelatore di gas o vapore, marcato CE, posto all'interno dell'involucro stesso. (Così modificato dalla Circolare del Ministero dell’Interno 8 luglio 2003, n.

12) In alternativa al sistema di ventilazione forzata, può essere installato all'interno dell'involucro un rivelatore di gas o vapore marcato CE che, in presenza di gas o di vapori in concentrazione superiore al 50% del limite inferiore di infiammabilità, determini l'arresto dell'alimentazione del combustibile, l'esclusione dell'impianto elettrico e la segnalazione ottica ed acustica del guasto. Se l'involucro metallico contiene al suo interno del materiale coibente, questo deve avere caratteristiche non inferiori a quelle per materiali di classe 1a di reazione al fuoco.

5. SISTEMI DI SCARICO DEI GAS COMBUSTI

5.1 - Materiali. Le tubazioni di gas di scarico dei motori devono essere di acciaio, di sufficiente robustezza ed a perfetta tenuta; sono consentiti i raccordi in ghisa.

5.2 - Sistemazione. Le tubazioni dei gas combusti devono essere sistemate in modo tale da scaricare direttamente, o tramite camino, all'esterno; ove i gas caldi e le scintille non possano arrecare danno, l'estremità del tubo di scarico deve essere posta ad almeno 1,50 m. da finestre, porte o, aperture praticabili o prese d'aria di ventilazione e a quota non inferiore a 3 m. sul piano praticabile.

5.3 - Protezione delle tubazioni.

a) Le tubazioni all'interno del locale devono essere protette con materiali coibenti per assicurare, sulla superficie esterna delle stesse, temperature inferiori di almeno 100°C alle temperature di autoignizione dei carburanti impiegati.

b) Le tubazioni devono essere adeguatamente protette o schermate per la protezione delle persone da accidentali contatti.

c) I materiali per la coibentazione e la protezione devono essere combustibili di classe I di reazione al fuoco.

5.4 - Collegamento a più motori. E' ammesso il collegamento a unica tubazione di scarico di più collettori di scarico di ciascun motore posto nello stesso locale, a condizione che sia previsto per ciascun collettore una saracinesca manuale.

6. SISTEMA DI LUBRIFICAZIONE

6.1 - I serbatoi dell'olio lubrificante debbono essere a tenuta; i vapori dell'olio debbono essere riciclati nel motore o condensati in apposito contenitore. Un eventuale sfogo dei vapori deve essere direttamente collegato con l'area esterna mediante tubo di ventilazione la cui estremità deve distare almeno 1,50 metri da porte, finestre, aperture praticabili e prese d'aria.

7. IMPIANTI ELETTRICI

7.1 -Gli impianti e i dispositivi elettrici posti a servizio sia dell'impianto che dei locali relativi, devono essere eseguiti a regola d'arte in osservanza della legge 1° marzo 1968 n. 186. I comandi dei circuiti, escluso quelli incorporati nell'impianto, devono essere centralizzati su quadro da situare il più lontano possibile dai gruppi e in posizione facilmente accessibile. Tutti i circuiti devono far capo ad un interruttore generale, da installarsi all'esterno dei locali e in posizione sicuramente raggiungibile.

8. MURATURA CE (Così modificato dalla Circolare del Ministero dell’Interno 8 luglio 2003, n. 12) Il gruppo deve essere dotato di "marcatura CE" e di dichiarazione di conformità ai sensi del D.P.R. 24 luglio 1996, n. 459 e delle altre Direttive applicabili per l'idoneità ad ogni specifico uso cui è destinato.

9. MEZZI DI ESTINZIONE PORTATILI

9.1 -Per la protezione antincendi deve essere prevista l'installazione di estintori portatili di tipo approvato per fuochi di classe B e C con contenuto di agente estinguente non inferiore a 6 Kg. Il numero di estintori portatili deve essere:

 

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